Sanremo 2019: il monologo di Bisio sui migranti, “Baglioni è un rivoluzionario”

Redazione
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Sarà un Sanremo politico ? La domanda è stata posta allo stesso Baglioni proprio durante la conferenza stampa di ieri. In effetti il monologo di Claudio Bisio sui migranti non aveva nulla a che vedere con la politica ma era solamente riferito a tutta la polemica “inutile” sorta nei giorni scorsi sulle frasi di Baglioni sui migranti. Ma il buon Bisio ci ha pensato lui a smorzare i toni, chiedendo di chiuderla qua con questo chiacchiericcio e concentrarsi di più sul Festival di Sanremo. E come dargli torto ? Bravo Claudio… Bisio!

Il monologo

L’idea del monologo non è stata male. Bisogna concentrarsi su quello che è il Festival e non su tutte le “chiacchiere” messe in giro anche dai leoni da tastiera più comunemente conosciuti come “haters”. Cosa ha detto Bisio ?

Baglioni? “Da sempre un sobillatore, un anarchico, un rivoluzionario! Nel 1974 cantava passerotto non andare via, ma era una posizione chiarissima, era un’esortazione agli immigrati: restate qui. E quello che è più grave è che lo ha scritto trent’anni prima che arrivassero, li ha sobillati”. “Baglioni – continua Bisio – “è ossessionato dai migranti: ha scritto ‘migravamo come due gabbiani’ e 100 ponti da passare e sirene di navi che urlavano al vento, se avessi un’auto da caricarne 100 mi piacerebbe un giorno portarli al mare. Allora te le sei cercate?.  Quest’uomo ha un grande cuore, una grande testa oltre che una grande voce, se vi fidate di lui, di noi, lavoreremo benissimo”.

“Mi ha stupito il vostro stupore. Baglioni fa politica: ma ora ve ne accorgete?. Un mio amico ornitologo mi ha spiegato che il ‘passer domesticus’ nasce in Africa e migra in Europa da 11 mila anni. E Baglioni lo sapeva… Trent’anni dopo ha scritto una canzone intitolata ‘Tutti qui’. Capite? E mentre quelli arrivavano poi fa ‘Io me ne andrei…’. Beh allora seri furbetto!”. A confronto con Baglioni ‘il sobillatore’, “Guccini in confronto è da oratorio, De Gregori da Zecchino d’oro”. Ma non c’è solo il tema migranti nei brani di Baglioni: “C’è l’antimilitarismo. Che cosa ci faceva a Porta Portese? Era andato a comprarsi dei blue jeans al posto della divisa. Forse era un disertore! E poi c’è l’eversione sociale: ‘un uomo si lamenta ad alta voce del governo e della polizia’, lo ha scritto trent’anni fa, in Poster, ma c’era ancora la Dc”.

 

 

 

 

 

 

 

«Passerotto non andare via lo sapete chi era? Un migrante” Se avreste letto le sue canzoni avreste capito da subito che è fissato con i migranti. E’ antimilitarista … che ci faceva a Porta Portese a comprare i jeans al posto di quella divisa? Ma lui l’ha scritta trent’anni fa». Poi chiude con un appello ai giornalisti «parliamo di cose serie». Meno male che no si doveva parlare di politica!

 

 

 

 

“Giornalisti seri, basta, smettiamola qui, parliamo di Sanremo e di armonia”

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