[RECENSIONE] MELLOW MOOD – “WELL WELL WELL”: il Reggae italiano tiene alta la bandiera delle Foundation

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Non c’è niente da fare il Reggae italiano è AVANTI!!!! Oggi mi sento molto ispirato e per questo ho deciso di buttar giù qualche riga. L’occasione è speciale. Il 18 maggio è ufficialmente uscito il nuovo disco dei Mellow Mood “Well well well”. Ragazzi è una BOMBA!!! Non mi capitava da tempo di ascoltare un album ed essere rapito da ogni singola traccia del disco. E’ un concentrato di musica positiva che farà ballare la massive per molto tempo. Ma facciamo un pò di ordine.

Il loro primo lavoro esce nel 2009 dal titolo “Move!”, prodotto da “Mr. Reggae vibz” Paolo Baldini (Africa Unite, Dub Sync, Tre Allegri Ragazzi Morti). Non male come presentazione al pubblico amante della Reggae music! Ma la loro qualità è tale che nello stesso anno ce li troveremo sul Lion Stage del Rototom Sunsplash (vero erede del più vecchio Reggae Sunsplash jamaicano), palco su cui ogni artista Reggae del mondo vorrebbe essere, dove danno vita ad una esibizione letteralmente mostruosa.

Alla voce troviamo i “Gemelli del Reggae” Jacopo e L.O. Garzia (chitarra-voce), giovanissimi ma già di un’altra categoria, i quali sono accompagnati da una band di grandissima qualità in grado di riprodurre le più svariate sfaccettature del Reggae jamaicano Old & New school. Se a questi ingredienti aggiungiamo la sapienza, i colori e l’esperienza di Paolo Baldini alla produzione, il successo è garantito!

“Well Well Well” è la loro ultima fatica discografica, tragata La Tempesta International, e vede ancora una volta alla produzione Paolo Baldini. Se “Move!” è stato il pass per raggiungere il pubblico italiano, “Well Well Well” non ha confini!!! Interamente in lingua inglese, padroneggiata egregiamente dai due fratelli, racchiude il Reggae in tutte le sue forme: dal Roots & Culture al New roots passando per il compromesso tra Dancehall e Hip-Hop. C’è ne per tutti i gusti, senza mai perdere di originalità o scadere in banalità.

La tracklist è piena Big tunes, quindi risulta difficile erigerne una a “preferita”. Cerchiamo di fare una panoramica.

L’album si apre con Inna Jail, estratta come primo singolo già nel 2011, un chiaro esempio di Conscious Reggae ideato per riflettere sulle condizioni disumane delle carceri. Dopo un tuffo nell’R&B alla maniera di Damian Marley con Somthing We Really Want e le vibrazioni new roots di Dat’s Me (No Remedy) si arriva alla traccia numero 4 con Moses. Qui i Mellow Mood, a dispetto della loro giovane età, dimostrano di conoscere le Foundation della Reggae music dando vita a un brano roots and culture in pieno stile Black Uhuru. Giungiamo dunque alla più solare e romantica She’s So Nice, ultimo singolo estratto, in grado di far muovere la testa e le gambe anche a chi il Reggae non la mai amato. Alla traccia 6 il Reggae lascia ancora una volta spazio a all’ R&B con Refugee, ma per poco, infatti la traccia successiva è la dolce e ipnotica Something So sure in pieno stile Rub-a Dub, una vera chicca! Try Baby precede la title-track dell’album Well Well Well la quale con la sua potenza  e la sua spiritualità vale da sola il prezzo dell’album. Seguono in ordine di tracklist Man A Express, My GirlCry out Real Hot ma  a mio avviso il vero gioiello di questo album per qualità e stile è Immigrant Star, se in Jamaica si perde la coscienza delle radici del Reggae, questi giovanotti friulani hanno nel cuore tanto più sole e mare dei nuovi prodotti del Reggae business jamaicano. La traccia è un tributo al rockstedy degli anni sessanta rivisitato in “chiave Mellow Mood”, ballarlo è un obbligo! L’album si chiude con Love Song in cui i Mellow Mood dichiarano amore eterno alla Reggae music.

Ottimo lavoro ragazzi, questa è la giusta strada da seguire!

Bless & Love

(Riccardo Passantino)

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