[INTERVISTA] Neil Perch outta Zion Train parla di Dub Music

admin
0 0
Read Time:5 Minute, 47 Second

1) Ciao Neil! Vogliamo iniziare questa intervista parlando di quello che hai costruito con la tua esperienza musicale: Neil Perch, Zion Train, Universal Egg. Come è nato tutto questo? E cosa è oggi?

Neil Perch (N) – Zion Train e Universal Egg sono nati dal desiderio di creare musica buona come alcuni di quei grandi suoni ispiratori che io e gli altri membri del gruppo ascoltavamo ed amavamo a Londra e nei dintorni negli anni ‘80 e ‘90. Come i grandi soundsystem Jah Shaka e Fatman, grande musica house come Bobby Konders ed una generale etica semi-anarchica “Fai da te” che esisteva in quegli anni. Zion Train è stato il veicolo per la musica, Universal Egg è stato il veicolo di pubblicazione per tutti i media. Adesso, circa 20 anni dopo, queste cose sono diventate in primo luogo grandi esperienze di vita e viaggi, poi altro ancora. Universal Egg adesso è un’etichetta con 52 rilasci in Long Playing da oltre 20 atti e 31 singoli in vinile. L’etichetta sorella Deep Roots ha rilasciato 44 singoli in vinile. Gli Zion Train hanno rilasciato 10 album inediti e moltissimi remix, collaborazioni e messaggi propagandistici! Abbiamo eseguito più di 2000 show in 20 anni in quasi ogni angolo del pianeta diffondendo un messaggio positivo ed una vibrazione conscious.

2) << E’ il battito del cuore, questo pulsare del sangue che è un basso ribollente. Un fortissimo battito che spinge contro il muro >>. Così Linton Kwesi Johnson descriveva il dub nella sua Bass Culture. Cos’è per te il dub?

(N) – Non sono un poeta come il grande Linton Kwesi Johnson ma vorrei descrivere il Dub come un canale verso le forze elementari della natura o come un espressione di esse, pieno di potere, espresso attraverso i desideri dell’umanità.

3) Il dub nasce in Jamaica inizialmente come B-side dei dischi reggae. Oggi è quasi un genere indipendente, caratterizzato spesso da elementi psichedelici. Come vedi il dub di ieri e di oggi?

(N) – Il Dub di ieri è stato una cosa molto diversa dal Dub di oggi. In Jamaica il Dub è esistito solo come un supplemento della canzone, del cantato. Anche gli album dub erano tagli o versioni dei ritmi delle canzoni. [quote_left] “Tutta la musica è un riflesso dell’ambiente ed il Dub non è diverso sotto questo aspetto” [/quote_left] Ciò significa che i dub Jamaicani tenevano molti degli elementi armonici e melodici anche a livello di batteria e linea di basso. Il Dub che si è evoluto dopo che la musica (reggae, ndr.) si spostò nel Regno Unito ed oltre è diverso. E’ maggiormente elettronico e scritto senza testo. Manca di melodia ed armonia, ma ha gli elementi di base della musica dance elettronica Europea. Personalmente, io trovo che la migliore combinazione è quando la gente è in grado di usare gli elementi attrattivi del vecchio Dub assieme a quelli del nuovo.

4) Qual è, secondo te, la filosofia che sta alla base del dub? E quali gli ingredienti base che gli danno vita?

(N) – Secondo me, la filosofia alla base del Dub è l’individualità dell’espressione umana combinata con una risuonante profonda connessione con la Terra su cui viviamo. Gli ingredienti base che gli danno vita sono la sua naturalezza e la sua natura universale.

5) Esistono due grandi filoni nel dub mondiale: quello jamaicano e quello inglese. Sono abbastanza diversi tra loro. Cosa ci dici in merito?

(N) – Jamaica ed Inghilterra sono due posti molto diversi sebbene esiste una forte influenza Inglese in Jamaica ed anche una ancora più forte influenza Jamaicana in Inghliterra. Ciò vuol dire che la Dub Music è inevitabilmente differente nei due luoghi. Tutta la musica è un riflesso dell’ambiente ed il Dub non è diverso sotto questo aspetto.

6) In questo genere c’è una figura fondamentale: il dubmaster. Ci parli di questo “stregone”?

(N) – Nel Dub la normale gerarchia del suono è invertita ed il musicista più influente sul palco (sonoricamente parlando) è il cosiddetto “Dubmaster”. Quest’ultimo, in effetti, è colui che da al Dub una qualità che ti prende dentro e fuori. Questo a sua volta ha legittimato l’uso della tecnologia da studio come fossero strumenti musicali sul palco. Tutto ciò è attualmente per me uno sviluppo della musica molto interessante. Certamente la Musica è il Potere così il dubmaster teoricamente ha un grande potere nelle sue dita.

7) Nel dub si fa massiccio uso dell’elettronica. Per certi versi, oggi l’elettronica ed il digitale hanno reso la musica meno genuina rispetto ad una volta, ma non è il caso del dub. Ci spieghi come avviene questa magia? E per quanto riguarda, invece, le forme più classiche di reggae?

(N) – Io non credo che l’uso dell’elettronica ha reso la musica meno genuina, per essere onesto. Penso che sia semplicemente una naturale evoluzione in tutti i generi. La musica, fin dall’avvento dei media, è consistita di soli due tipi:

1) Musica dell’anima e della fede

2) Musica del denaro dell’ego

Per me, queste sono le SOLE cose che rendono la musica più o meno genuina.

8) Una derivazione molto bella ed artistica del dub è la dub-poetry, dub e poesia fusi assieme. Tu hai collaborato anche con la dub poetess jamaicana Jazz’min Tutum. Ci racconti qualcosa?

(N) – Jazzmin Tutum è una Dub Poetess Africana/Jamaicana molto talentuosa che vive in Germania ed io ho avuto il piacere di lavorare con lei svariate volte. Spero che faremo ancora molti lavori in futuro. [quote_right] “Vorrei descrivere il Dub come un canale verso le forze elementari della natura o come un espressione di esse” [/quote_right] La Dub-Poetry è un bellissimo modo di comunicare messaggi molto specifici ed è uno stile musicale molto efficace.

9) Ci sono grandi uomini nella storia del dub. Ad esempio, penso subito a King Tubby, Mad Professor e Lee Scratch Perry. Chi sono i tuoi padri musicali?

(N) – I miei eroi dub sono moltissimi, ma King Tubby è il più grande dub master e Jah Shaka il più grande sound master.

10) Guardando il tuo lavoro, sembra che hai un bel rapporto con l’Italia. Collaborazioni con 99 Posse, Almamegretta, Ital Noiz. Cosa pensi del dub e del reggae italiano in generale?

(N) – Penso che la scena Dub e Reggae Italiana è molto bella in quanto ha sempre avuto il suo proprio profumo fin dai primi pionieri come Africa Unite, Sud Sound System e Radici Nel Cemento, fino ai 99 Posse, Almamegretta fino ad arrivare ai giorni odierni. Penso che negli ultimi 5-10 anni c’è stata un’esplosione in Italia che adesso sta un po’ rallentando, ma è sempre così con le mode musicali. La scena è forte.

11) Grazie Neil! Ti aspettiamo presto in Sicilia! One love!

(N) – Spero di venire in Sicilia molto presto… Un solo amore.

(Riccardo Passantino, Claudio Azzarello)

Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleppy
Sleppy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

[INTERVIEW] Neil Perch outta Zion Train speaks about Dub Music

1) Hi Neil! We want to start this interview talking about what you’ve built with your musical experience: Neil Perch, Zion Train, Universal Egg. How was all this born? And what is it today? Neil Perch (N) – Zion Train and Universal Egg were born out of the desire to […]