Dieci anni senza Bowie. Ma davvero senza?

A dieci anni dalla scomparsa di David Bowie e dal suo ultimo atto creativo, Blackstar, ricordarlo non significa fare inventari nostalgici o compilare necrologi tardivi. Significa, piuttosto, riconoscere il codice genetico di gran parte di ciò che oggi definiamo “rilevante” nella musica, nell’arte e nell’identità contemporanea.

Bowie non è mai stato un musicista nel senso accademico e rassicurante del termine. È stato un reagente chimico applicato alla cultura di massa, capace di innescare reazioni imprevedibili. Ha insegnato a intere generazioni che l’identità non è un accessorio, ma la vera materia prima dello sviluppo artistico e creativo.

L’arte di sabotare il banale

La musica di Bowie è stata un sabotaggio costante dell’ovvio. Kabuki, soul plastico, elettronica berlinese, jazz d’avanguardia: elementi apparentemente incompatibili che Bowie ha innestato in un sistema che non sapeva ancora di averne bisogno.

La sua autorevolezza nasce proprio da qui: non ha mai cercato il consenso, lo ha modellato. Bowie è l’anomalia necessaria, il punto in cui la logica dell’industria incontra l’imprevedibilità del genio. Ogni suo verso è diventato un aforisma visivo, ogni fase una nuova grammatica.

Non ci ha lasciato soltanto una discografia, ma un manuale di sopravvivenza per il futuro, insegnandoci come restare individui mentre tutto cambia. Bowie non appartiene alla storia della musica: è la sintassi attraverso cui la musica continua a essere scritta. Dieci anni dopo, il vuoto che ha lasciato non è silenzio, ma un’eco che genera ancora mondi.

Per entrare subito nel suo ultimo universo creativo, l’ascolto consigliato è “Lazarus”, brano simbolo di Blackstar, disponibile sul canale YouTube ufficiale di David Bowie:
YouTube – David Bowie “Lazarus” (Official Video)


Bowie oggi: la cover di Rumore e l’eredità che continua

Per celebrare il Duca Bianco, in occasione dell’anniversario della nascita (8 gennaio 1947) e della scomparsa (10 gennaio 2016), la rivista Rumore ha dedicato a Bowie la cover del numero di gennaio.

Il servizio di copertina racconta Bowie a dieci anni esatti dalla sua scomparsa, una ricorrenza che coincide con un altro anniversario cruciale: i 50 anni di Station to Station, album-snodo che ha segnato una delle svolte più radicali della sua carriera.

All’interno:

  • un’intervista del 1987 firmata Kurt Loder

  • l’intervista di Letizia Bognanni a Earl Slick, chitarrista storico di Station to Station

  • il reportage di Stefania Ianne sul nuovo David Bowie Centre al V&A East Storehouse di Londra

Un racconto corale che restituisce Bowie come artista totale, ancora capace di interrogare il presente.


La playlist: 50 tracce per decodificare il genio

Questa non è una semplice raccolta di successi. È una mappatura genetica dell’irrequietezza.
Abbiamo selezionato 50 brani non per celebrare il passato, ma per documentare il futuro che Bowie aveva già immaginato.

Dalle distorsioni glam alla rarefazione sintetica di Berlino, dal soul alienato di Young Americans al testamento cosmico di Blackstar, ogni traccia è un tassello di un’egemonia culturale senza repliche.

Ascoltare questa sequenza significa esporsi a una radiazione sonora che ha mutato per sempre il concetto di pop. Non un consumo passivo, ma un’esperienza di decodifica del genio. Necessaria per chi non vuole limitarsi ad ascoltare musica, ma pretende di abitarla.

  1. Tryin’ To Get To Heaven
  2. Mother
  3. Space Oddity – 2015 Remaster
  4. 1984 – 2016 Remaster
  5. Life on Mars? – 2015 Remaster
  6. “Heroes” – 2017 Remaster
  7. Slip Away
  8. Lazarus
  9. The Man Who Sold the World – 2015 Remaster
  10. Let’s Dance – 2018 Remaster
  11. Rebel Rebel – 2016 Remaster
  12. Ashes to Ashes – 2017 Remaster
  13. Golden Years – 2016 Remaster
  14. Fame – 2016 Remaster
  15. Five Years – 2012 Remaster
  16. The Stars (Are Out Tonight)
  17. Sound and Vision – 2017 Remaster
  18. The Jean Genie – 2013 Remaster
  19. Fantastic Voyage – 2017 Remaster
  20. Warszawa – 2017 Remaster
  21. Who Can I Be Now? – 2016 Remaster
  22. Velvet Goldmine – 2015 Remaster
  23. Buddha of Suburbia
  24. Bring Me the Disco King
  25. Speed of Life – 2017 Remaster
  26. New Killer Star
  27. Loving The Alien – 2018 Remaster
  28. I Can’t Give Everything Away
  29. Under Pressure
  30. Moonage Daydream – 2012 Remaster
  31. Modern Love – 2018 Remaster
  32. China Girl – 2018 Remaster
  33. Blackstar
  34. Changes – 2015 Remaster
  35. Soul Love – 2012 Remaster
  36. Starman – 2012 Remaster
  37. Absolute Beginners – 2002 Remaster
  38. Blue Jean – 2018 Remaster
  39. Cat People (Putting Out Fire) – 2018 Remaster
  40. Fashion – 2017 Remaster
  41. Station to Station – 2016 Remaster
  42. Young Americans – 2016 Remaster
  43. Valentine’s Day
  44. Rock ‘n’ Roll Suicide – 2012 Remaster
  45. Be My Wife – 2017 Remaster
  46. Diamond Dogs – 2016 Remaster
  47. Lady Stardust – 2012 Remaster
  48. Star – 2012 Remaster
  49. Hang on to Yourself – 2012 Remaster
  50. Where Are We Now?

 

 


Il libro: Bowie oltre il tempo

Venerdì 9 gennaio 2026 esce per Hoepli la biografia
“David Bowie. Oltre lo spazio e il tempo” di Paul Morley, tra i più autorevoli biografi della musica britannica, firma storica di NME e autore di The Age of Bowie.

La versione italiana, curata da Ezio Guaitamacchi e tradotta da Leonardo Follieri, è arricchita da una prefazione a quattro mani di Manuel Agnelli e Paolo Fresu.

Non una biografia tradizionale, ma un viaggio tematico nell’universo Bowie: dalla Londra degli anni ’60 alla Berlino sperimentale, da Ziggy Stardust al Duca Bianco, fino all’addio di Blackstar. I capitoli riflettono le sue dualità (“Fantasia e realtà”, “Arte e morte”, “Est e Ovest”), costruendo una vera e propria playlist esistenziale che anticipa paure ed estetiche del XXI secolo.


Radio Panorama consiglia

Ascolta Bowie senza ordine, senza epoche, senza nostalgia.
Leggi Morley per capire perché Bowie non è un artista del passato, ma una chiave di lettura del presente.
Segui le iniziative editoriali e culturali dedicate al Duca Bianco: Bowie non va celebrato, va attraversato.


Le immagini e il video utilizzate in questo articolo sono state reperite sul web e sono impiegate esclusivamente a fini informativi ed editoriali.